Gocce d’amore

Gocce d’Amore

Claudio Visentini

Faccio rivoluzione, ma vivo il perdono

Spero che tu lettore possa volare nell’emozioni,  e le pareti non abbiano confini.   Grazie, claudio visentini

Prefazione

La quarta silloge poetica di Claudio Visentini rappresenta, ancora una volta, un tenero omaggio alla dolce memoria della consorte “Cippi”, cui l’autore dedica un canto elegiaco, con l’ingenuità, di un bambino e con l’amore di un adulto, che si presenta nelle sue più sottili sfumature, in un iter fatto di slanci, di sogni, ma anche di cadute, di disillusioni. Si manifesta sin dalle prime composizioni un costante, e quasi sempre irrisolto, dualismo: “L’accompagnare è dell’angelo, il suggerire del diavolo”: un perenne gioco in bilico tra matematica e fantasia, tra realtà e sogno. L’amore costituisce un sottilissimo filo, lo scopo della vita; tal’ora appare qualcosa di dilagante cui non ci si può opporre: “ misteriosa calamita”.  Claudio Visentini, le cui liriche sono talora intercalate da testi dei pellirossa, si rivela un autentico naif, che si esprime con le improvvisazioni e con la genialità dei bambini. Essi non conoscono pregiudizi, opportunismi, falsi dei e simboleggiano la libertà, quella libertà, accompagnata dall’utopia, che costituisce il leit motiv per l’autore: “ libere praterie, cavalli selvaggi ”; in un’altra composizione si contrappongono l’innocenza e le sirene ( inebrianti vini ). La donna viene vista da Claudio in tutta la sua complessità di significati:come figlia, mamma, moglie ed amante; che s’uniscono in un’unica donna. Possiamo ancora cogliere accenni alla tematica ecologica: si depreca il tradimento fatto alla natura ( “il frutto che mangia i suoi semi” ). Costante è la ricerca delle radici profonde dell’umana esistenza, l’arduo tentativo di trovare un ubi consistam. Alla pulizia interiore fa riscontro il nitore formale, in cui la chiave di volta interpretativa è data dagli ossimori: rivoluzione – perdono; diavolo – angelo; speranza – illusione; gioventù e vecchiaia. Sono espressioni spia di una sofferta, ardente ricerca d’una meta, tra slanci e cadute, seguendo l’utopia e l’amore. Professore Renzo Del Medico

pag. 1

gocce d’amore di claudio visentini quando la poesia può essere una filosofia

il giovane guerriero aveva dedicato molti giorni a preparare gli oggetti che venivano chiesti al principale contemplatore del sole.Erano tutti oggetti che dovevano essere appesi al palo solare; una striscia di pelle rossa, un ramo di bacche, un fagotto a forma d’uomo ed un fagotto a forma di pte.Da Hanta Yodi Ruth Beebe Hill

Cerco la comprensione, per ciò che forse è più grande di me, una stella che in cielo è difficile vedere. Cerco l’amore,  la sua eternità, senza interruzioni, senza sospetti, alla ricerca della mia voglia migliorarmi. Cerco la sua energia, che posso donare, al mondo ed a me, quella forza che potrebbe farmi incontrare  il sole per cui son nato, quel sole che non m’acceca, non mi brucia, ma “solo” mi illumina. Quel sole che può farmi trovare quello che cercavo, e ciò che non sapevo di cercare. Alla ricerca di me stesso,vorrei liberare l’anima alla voglia del conoscere,i pensieri alle  vie del perdono, il corpo dalle catene dell’impotenza. Alla ricerca di me stesso, vorrei liberare la mia unione, nei cieli d’un infinito tutt’uno. claudio

pag. 2            

A Cipp la mia signora.   

Innocenti occhi,

gocce d’amore verso il cielo,

nel trasporto dei venti dell’armonia,

innocenti occhi

gocce d’amore verso la terra,

a bagnare la semina dell’utopia.

Pag. 3

Quando furono di ritorno, sul fumo di terra, il nonno fece una scommessa con il nipote. Se Peta gli avesse dato un vantaggio di soli venti passi, lui avrebbe fatto finta di scomparire: Peta doveva scorgerlo da quel punto al grande fiume. Da Hanta Yo di Ruth Beebe Hill 

pag. 4

Amore mi prende per mano

pag. 5

’accompagnare è dell’angelo, il suggerire è del diavolo

 Sono sorpreso e l’entusiasmo della sorpresa lo vorrei sempre con me.

 Creo l’aspettativa, ma poi la deludo e mi sento egoista.

Dalla paura alla gioia il passo è più breve d’un attimo.

 La donna t’ascolta, anche quando non vuol sentirti, anche quando non vuol capirti, perchè legge nei tuoi occhi, quello che non può nascondersi, legge le tue confessioni.

Posso vedere, attraverso i tuoi occhi, la mia superbia.

Amo l’incapibilità della donna, voglio amare la mia.

L’incomprensione molte volte è figlia della superbia.

pag. 6

l’accompagnare è dell’angelo, il suggerire è del diavolo

Nei no della donna, ci sono molti si.

Si chiude una via, e s’apre un bivio.

 Nei propositi, ci sono molti dei nostri perché.

La favola per diventare grande, deve prendere  per mano il suo destino.

Guardo nel mio sogno e tu ci sei da sempre.

Le do il rispetto dei suoi sogni, pensieri, segreti, le do il rispetto delle mie verità.

I pensieri, dolci pause nel mio capire.

pag. 7

Perché è così difficile amarti, perché è così bello volerti bene,e sembra che così nacque il mondo, da un’equazione tra la matematica e la fantasia,in un perfetto contrario. Un correre felice tra trasparenti pensieri, nella lingua più antica, più vera, più libera, nel parlare con i sentimenti. Quando il mio chiedere è una sussurrata preghiera nella tua libertà,  l’altruismo è il nascosto desiderio della tua gioia. Con te una poesia è scesa nel mio cuore, la fantasia l’ha presa per mano, come bambino al primo amore, il sangue s’è rinnovato nel suo ringiovanire, la gioia dell’anima m’ha avvolto. Nel tuo ispirarmi, i silenzi hanno avuto grida, han dato ali alle mie parole. nel dirmi quelle verità, che solo una donna può dire ad un uomo.

amore mi prende per mano pag. 8

Le tue incertezze, le tue indecisioni,

carezze date alla mia  voglia di sentirmi uomo.

 Le tue debolezze, i tuoi cambi d’umore,

baci dati al mio coraggio.

 Le tue tacite confessioni, i tuoi taciti segreti,

insegnamenti per le mie verità.

 I nostri errori,

diamanti nel nostro crescere.

Sono sorpreso e l’entusiasmo della sorpresa lo vorrei sempre con me.

amore mi prende per mano pag. 9

Giocano i fanciulli sulla sabbia dorata,

inventano giochi, li raccontano ai grandi.

 I grandi hanno perso l’anima del bambino,

 sarebbero perse le nuove fantasie, le nuove storie,

,buttate al vento del nulla.

 I miei bimbi mi prendono per mano,

 li accompagno nelle improvvisazioni,

cresco con le loro genialità,

 non sono invidioso del libero futuro,

gioco sempre, e la loro immaginazione

vive con la mia.

creo l’aspettativa, ma poi la deludo e mi sento egoista

amore mi prende per mano pag. 10

  Ancora una volta mi metti alla prova, perché?

 Cado a terra, dimentico che la mia prova è la tua prova.

 Vorrei arrendermi, avremo perso tutti e due.

 Angeli e diavoli di noi stessi alla ricerca del nostro destino,

tra confuse divinità, confuse fedi,.confusi desideri.

 Ma allora il mondo?

 Si è un sogno un sogno di Dio.

 Ma la sua realtà?

 È nelle nostre mani

nel conoscere il sorriso,

a braccetto con la ragione della natura.

Dalla paura alla gioia il passo è più breve d’un attimo,

 amore mi prende per mano pag.1

Lui viene a casa, stanco, distrutto dagli eventi, nella voglia di tacere, nel falso rifugio d’una TV.

Lascia tutto, bacialo e nelle tue labbra  sentirà la gioia del vostro amore.

fatti amare, e non chiedere più, lui te ne parlerà.

 Un giorno lei viene a casa, stanca, distrutta dagli eventi, nella voglia di gridare, nell’insoddisfazione, delle tue mancate attenzioni.

Lascia tutto, baciala e nelle tue labbra lei sentirà, la forza del vostro amore. accarezzala non chiedere di più, vivi il suo segreto.

amore mi prende per mano pag. 12

  La donna t’ascolta, anche quando non vuol sentirti, anche quando non vuol capirti, perchè legge nei tuoi occhi, quello che non può nascondersi, legge le tue confessioni.

amore mi prende per mano pag. 13

                                                                                                    

 

 

 

Alle dee chiedo come conquistarvi?

Parlaci di noi, sorprendici a sorriderti,

che i tuoi misteri ci incuriosiscano.

 Raccontaci le favole che da bimbe

non abbiamo voluto sentire.

 Abbi il coraggio dell’osare, la fermezza del rischiare,

la gentilezza del regalare, la volontà del donare…….

……… e vi sembra poco?

Si!

Manca la verità più importante:

sai amare?

Posso vedere, attraverso i tuoi occhi, la mia superbia.

amore mi prende per mano pag. 14

Finalmente ti conosco,

ma! ricomincia il mistero.

Sempre a cercar di sapere.

Incastonato destino per capirne la libertà,

incatenato destino per potermi sciogliere.

 Legato a te per trovar cieli e cieli,

che sfioro ma non posso conquistare

e…….

 ricomincia il mistero, donna,

nella mia eterna dolce innamorata sorpresa.

Amo l’incapibilità della donna, vorrei conoscere la mi

 amore mi prende per mano pag. 15

La finestra mi respinge,

riflesso specchio delle mie infedeltà.

 Chiuso tra i miei inganni,

confesso gli errori, le perplessità.

 Si socchiude la finestra,

sul balcone una farfalla

dipinta dalle mie libertà.

 La mia anima vola tra le sue ali.

Alle volte l’incompreso è colui, che vuole essere troppo capito.

 

amore mi prende per mano pag. 16

Gioco con l’amore,

che confondo con il sesso,

in deserti senza acqua,

nell’arido desiderio dell’impossibile.

 Il semidio antico, che faticosamente

sale i pendii dell’Olimpo,

m’avvisa:

non si gioca con il più grande  “ l’amore ”,

 corteggialo, veneralo, forse puoi conoscerlo,

ma  devi sempre rispettarlo.

 L’amore è un sottilissimo filo,

che t’avvolge nel suo mistero,

lasciandoti libero.

 Il suo fuoco è dentro e fuori di te,

tutto può far ardere, senza nulla bruciare.

 Se non vivrai l’amore , vagherai senza meta,

senza nulla dare, nel niente d’una inutile vita.

 Nei no della donna, ci sono molti si.

amore mi prende per mano pag. 17

Silenzi e non ci sono perché,

 ma sogni e parole, tra me ed i grandi padri.

 Difficile risveglio, nei dettati del capire.

 Mille testimonianze ed io sempre confuso,

mille premonizioni, ed io sempre dubbioso.

 La mia universalità, la mia unicità,

tesori nascosti, nelle isolette delle mie vite passate,

in un mare più grande dell’universo.

Si chiude una via, e s’apre un bivio.

amore mi prende per mano pag. 18

 Ascolto i tuoi sospiri,

tra il mio cuore ed il tuo.

 I tuoi pensieri, celesti gocce,

che riempiono la mia anima.

Le tue parole, lluminanti albe

nella  meraviglia del conoscerti.

I tuoi pentimenti,

dolci pause nel ritrovarci.

Nei propositi, ci sono molti dei nostri perché.

amore  mi prende per mano pag. 19

Chi son per te?

 Nel futuro dell’oggi,

puoi conoscere il sole del domani?

 Nell’acqua del fiume

puoi conoscere il suo nuovo sorgere?

 Nel canto degli usignoli,

puoi conoscere  il prossimo  risveglio del mattino?

 Nei frutti del nostro ieri

 

nascono  una nuova donna, un nuovo uomo.

la favola per diventare grande, deve prendere  per mano il suo destino.

amore mi prende per mano pag. 20

C’è nell’universo un punto, un piccolissimo punto

ove esiste l’amore.

 Ogni tanto si muove e può raggiungermi.

 Misteriosa calamita che attira il mio altro,

ne rimango abbagliato, non riesco a capire,

le sensazioni superano le energie, le passioni, le convinzioni.

 Mare senza controllo, che può invadere tutte le terre,

pongo argini, dighe, sbarramenti fuggo all’indietro.

 sarebbe tutto perso.

M’invade la sua forza, gli vado incontro

 gridandogli “o amore sono tuo figlio”

Guardo nel mio sogno e tu ci sei da sempre.

Figlia, mamma moglie amante.                                                   pag. 21                                     

 Si dice che l’amore per una figlia,  per una madre, una moglie, un’amante.siano diversi.

Sono diversi gradini di un’unica scala, sono diverse vette di un’unica montagna, dove puoi trovare la difficile verità, il vero amore, li comprende tutti, la donna per cui sei nato era è e sarà tua figlia, tua madre, tua moglie, la tua appassionata amante.

Amala, come ameresti tua figlia, ritrova in lei il bambino che è in te, viziala nella dolcezza dei sentimenti, tienila vicino nella tenerezza d’un abbraccio, falle sentire la gioia della sua fanciullezza, che veda nei tuoi occhi la tua forza, la sua sicurezza, che senta ciò che vorrebbe sempre sentire. Cullala nel sogno della sua speranza, nube che s’appoggia al mare, tra il vento delle sue onde. Fai che con te cresca la bellezza della sua femminilità, il trasformarsi da bimba a donna, nel miracolo d’averla amata bambina, quando era già donna. Nel mistero che v’ha uniti, lei è già stata tua figlia, chiedi al tuo sapere, fiume che porta al mare nuove acque, in un letto antico, dove avete già fatto all’amore, il tuo cuore lo sa, sei tu che forse non riesci a dirlo all’anima. Voglio dire, che guardandola i tuoi occhi possono sentire le carezzevoli parole della tua mamma, la tua prima musica, il tuo primo sostentamento. Le tue mani  potevano perdersi nel vuoto, ed invece trovavano sempre il suo sorriso, quell’amore dato nel miracolo del tuo nascere, del tuo crescere, dato al tuo realizzarti. Quegli sguardi così attenti, che alle volte potevano sembrarti fin troppo protettivi, quegli egoismi soddisfatti nei suoi altruismi, che ti preparavano ai tuoi errori, al tuo futuro capire: che la donna poteva sempre sorprenderti nel suo amore. La tua vita è la tua avventura, il tuo esame tra le stelle del fato. Comincia nel  primo vagito, nella prima poppata, nella prima carezza, nel chiedere al mondo i tuoi perché. Nella curiosità degli occhi di tua madre c’è la tua curiosità, nel sorriso dato al buongiorno c’è il suo prenderti per mano, quelle mani che t’accarezzano nelle scelte. Tua moglie è la rosa, colta prima del suo sbocciare, per trovarla fiorita tra le tue mani, è il primo passo verso la  maturità, il cordone  che rinasce in te, per rifarlo tuo, nel donarlo al futuro. Il porto dove nelle stracciate vele, trova sempre riparo la nave, il fuoco del tepì , che ti riscalda nei più freddi inverni, la caccia fatta famiglia,  l’affetto d’un bacio, il tuo grazie al mondo. Nel suo scoprire c’è il tuo scoprire, la bambina che è in lei vive i tuoi entusiasmi, ti porge la sua bocca nel nascere della sua continua giovinezza, le tue labbra s’avvicinano alle sue,alle volte come sole che eclissa luna per sentirla più sua.Lei s’abbandona a te, come acrobata nel suo volo senza rete, come pioggia che si da alla terra, nella nascita d’eterni fiori, come bimba che tende la mano al babbo nel suo accompagnarla, come donna che nelle sue bugie d’amore, cerca le sue verità

La tua amante è tua moglie fatta donna nel vostro piacere, tua figlia  donna nel suo volo, tua mamma donna nel tuo egoismo. La rosa che con le sue spine ferisce il tuo orgoglio, per strapparti le tue vanità, la sensualità fatta amore, la gioia d’un bacio alla scoperta della sua nudità, la carezza data alla sua pelle, per sentire la sua voglia di te, è la notte del sesso fatta vita nel giorno del vostro amore. Quel trasformarsi, dove fai tuoi i venti, perché sciolgano i suoi capelli, sciolgano i suoi sensi, tempesta che s’abbatta su di te, nell’unione per cui siete nati, nella voglia del tuo corpo, nella voglia del suo corpo, in un amplesso tra la vostra fantasia e la vostra unicità. Nelle tue mani cento mille donne, una donna, nella tua avventura cento mille mari per trovare il tuo mare. Preda fiera indomabile nel suo fuggire, dolce sospiro nel suo ritornare, nel darsi a te, perché tu sia suo.

 Figlia, mamma moglie amante?

 Alle volte nasce un fiore, sembra gli manchi un petalo, un’incompiuta della natura, un’imperfezione, una mancata nota, un volo senza un’ala, una gioia senza un sorriso, ma quando nella donna tu troverai, tua figlia e le darai il perdono, tua madre e le darai il rispetto, tua moglie e le darai l’affetto, la tua amante e le darai la passione, allora saprai che il cielo v’ha uniti per raccontare, un’incredibile storia, per dire al mondo, che ciò che l’amore unisce, non si può dividere mai. Le forze del contrario vorrebbero riuscirci, cercando che l’apparenza la faccia da padrona, ed il pregiudizio regni sovrano, ma se attendiamo il vento nel suo trasporto tutto si colorerà d’un trasparente azzurro Il nostro dire troverà ascolto, ed il nostro fare sorprenderà chi vuol conoscere

Per darle il rispetto dei suoi sogni, pensieri, segreti, per darle il rispetto delle verità.

 amore mi prende per mano pag. 24

 Conoscerci comprenderci e sfamo il sentimento dell’amore.

 Mancate carezze, baci e non disseto desiderio.

 Mare gonfia le sue onde,

cavalloni che invadono terra,

e nel ritirarsi lasciano deserti.

 Amo

ed il vento mi solleva,

mi eleva tra saggi soli.

 Conosco la vita, l’energia,

il sorriso dell’attesa.

I pensieri, dolci pause nel mio capire.

pag. 25

I due presero i loro cavalli dal branco e montandoli,

ricordavano i giorni, quando insieme avevano gareggiato con il vento.

Da Hanta Yo di Ruth Beebe Hill 

il destino mi guarda sempre, alle volte mi fermo, lo guardo anch’io.

 Le porto il pane , ma non lo spezzo.

Nato nella grande verità, la vita! Ho passato molto tempo a tradirla.

Nato per essere amato, vissuto nell’attesa d’esser amato, per scoprire che ero nato per amare.

Nel raccontare devo cercare la collaborazione dell’ascoltare.

Nelle conquiste c’è un momento di solitudine tra la superbia e l’umiltà.

Con te ho avuto il coraggio di vivere il mondo, con te ho avuto il coraggio di vivere me stesso.

 La donna che m’ama ha il coraggio di fermarmi.

pag. 28 Amore conquista

il destino mi guarda sempre, alle volte mi fermo, lo guardo anch’io.

L’amore è un’entusiasmante, emozionante, pericolosa gioia

Il mondo, il nostro mondo, ruota intorno alle emozioni, le loro emanazioni lo fanno vivere.

 Per un tuo sorriso il mio coraggio, per conoscere ogni tuo giorno, la mia umiltà.

0 donna, amo il tuo mistero.

Trovo nella natura la mia spiritualità.

 Nato per desiderarti, e trasformarlo in amore.

C’è una pagina mai scritta, una pagina nei nostri cuori, una pagina che sempre c’accompagnerà.

amore conquista pag. 29

 Ed amore mi parlò: Sei sicuro d’averla amata, hai percorso la via dei tuoi ostacoli? O li hai saltati a piè pari, senza voltarti, senza impegnarti. Volevi che lei ti credesse, e tu eri il primo a non credergli, a non credere in lei. Gli avevi dato la sua libertà? Volevi che lei ti rispettasse e tu non riuscivi a perdonare. “Amore” è una parola grande, le dicevi belle parole, ma quanto lo ripetevi. Vi dividevano molte cose, ma t’avevo dato scalpelli per il suo scrigno, forbici per i suoi errori, e soprattutto le mani, per aprire la sua ostrica, per trovare la sua perla. Nel correre del tuo camminare, affrettavi il passo, così senza saperlo, volevi conquistarla, la desideravi, pensavi di cantare la sua grazia, la sua dolcezza, ma cantavi di te, della tua importanza, del tuo rispetto, non t’accorgevi che cantavi della tua ignoranza, cercavi consensi, ammirazioni, svuotavi il suo scrigno, svuotavi lei. Lei ti metteva continuamente alla prova, perché sperava in te, credeva in te, ma tu continuavi a dare per ricevere, e il tuo peccato più grande era che non t’accorgevi. Non si pareggia con  denaro, regali, i sentimenti che lei ha fatto nascere, quante volte hai desiderato, che venisse da te, ma non t’importava come!

Si amandoti, ma tu volevi il possesso, ma veramente ti interessava della sua famiglia, della sua vita, del suo sogno? Presuntuoso mortale, fai tacere il tuo orgoglio, l’importanza di te stesso, cerca d’ascoltare e poi cerca di sentire, amare è la tua celeste avventura, è il tuo capire, il tuo perché sei nato, è la tua gioia il tuo dolore. L’amore è tuo figlio tuo padre, l’amico del cuore, forse sarà il tuo amante.  Sarà quando saprai illuminare il suo cielo, con uno sguardo. saprai parlare nei suoi silenzi, saprai andarle incontro senza se n’accorga, saprai vivergli accanto, senza ti veda. Quando saprai dirle ti amo, un attimo prima lo volesse dire lei, correrai nei suoi pensieri per sentire i tuoi,la tua terra sarà la sua, la tua aria sarà la sua, il tuo accompagnarla sarà quella via lattea che la porterà di stella in stella. Quando la tua attesa, sarà un treno che correndo nei binari della comprensione, sempre da lei arriverà. Ti farai bello per lei, con gioia gli porgerai la tua mano, sapendo di donarla a quella terrena dea, che già t’aveva donato la sua. Allora vi stringerete in quel giuramento così tacito, che tutto il mondo sentirà la sua musica, la sua canzone dell’armonia. Moltiplica la tua volontà, il tuo coraggio, la tua perseverante umiltà, chiedi che il sole la illumini sempre, che la notte protegga i suoi sogni, che il giorno l’accompagni nel suo cammino. Dille sempre: sei una meraviglia del creato, una meraviglia della vita, sono felice d’averti conosciuta, d’averti accompagnata, con te anche gli esami più difficili diventano facili. Quando non ti sono vicino mi manchi, come il cielo manca all’aria, l’acqua alla  pioggia, l’incendio al fuoco, la gioia al dolore.

C’E’ UNA PAGINA MAI SCRITTA, UNA PAGINA NEI NOSTRI CUORI, UNA PAGINA CHE SEMPRE C’ACCOMPAGNERA’.

 amore conquista pag. 31

                                                                                                    

 

I miei altruismi,

ubriachi dei miei egoismi.

 

Dimentico che nel suo voluto perdonare

ci sarà sempre l’inconscio ricordare.

 

Dimentico che nel suo capirmi

ci sarà l’irritata sorpresa

nel ripetermi,

nel convinto ripetermi,

nell’arrogante ripetermi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

le porto il pane , ma non lo spezzo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

         amore conquista pag. 32

 

 

 

 

Corro nelle viscere,

alla ricerca di parole conosciute,

rimaste dentro.

 

Confuse tra sangue e dolori,

tra sangue e paure,

tra cattivi odori e stagnanti malsanità.

 

La bellezza della natura mi sconvolge,

le mie verità mi sconvolgono,

ma sono nato per viverle!

 

Raccolgo gli sfiniti coraggi,

la mia eredità,

un passato forse mai vivo.

 

Per far vivo il mio presente,

per far perdono delle mie cattiverie,

per far tesoro delle mie contraddizioni.

 

 

 

 

 

 

 

Nato nella grande verità la vita, ho passato molto tempo a tradirla.

 

 

 

         amore conquista pag. 33

 

 

 

 

Vinto dal tempo

che m’ha dettato condizioni,

illusioni non speranze, desideri non intuiti,

 

fuggo,

 

ma la gioia mi rincorre,

vuole il mio cuore,

 

il sole mi illumina,

vuole il mio impegno,

 

il destino m’aiuta,

vuole la mia anima.

 

I confini

raggiungono nuovi orizzonti,

 

la timidezza  s’unisce all’umiltà,

i rispetti alla comprensione.

.

 

 

 

 

 

Nato per essere amato, vissuto nell’attesa d’esser amato, per scoprire che ero nato per amare.

 

 

 

amore conquista pag. 34

                                                                                                    

 

 

Racconto

 e sento la tua voglia d’ascoltare.

 

Vibrano le mie parole,

ondulate emozioni

nel coraggio del conoscerci.

 

Quanto donna sei?

 

Riuniti in te,

 ci sono mille misteri,

 

per capire sentimenti,

intuire momenti.

 

Ma mi lasci solo

 per vie che solo tu conosci.

 

Brucio il nascosto,

le false partenze, i finti  arrivi.

 

Raccolgo il seminato,

 rimasto li senza un perché,

nelle nostre verità d’amore.

 

 

 

 

Nel raccontare devo cercare la collaborazione dell’ascoltare

 

 

amore conquista pag. 35

 

 

 

 

 

Il tuo corpo

assale i miei desideri.

 

Accecato da abbaglianti soli,

vago nell’indefinibile infinito,

ubriaco nei calici dell’illusione.

 

Il rispetto m’entra dentro,

squarcia la pelle,

sconvolge egoismi,

stravolge pensieri.

 

Smarrito cerco dentro me,

e so che t’ho amata nella tua sorpresa,

cercando di dar forza ai sentimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nelle conquiste c’è un momento di solitudine tra la superbia e l’umiltà.

 

 

 

 

amore conquista pag. 36

 

 

 

 

 

 

Vorrei conquistarti,

senza pregarti.

 

Vorrei inginocchiarmi

al tuo grembo,

senza vergogna.

 

Veder volar rose

dalle mie mani alle tue.

nella gioia

d’un magico sentimento,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Con te ho avuto il coraggio di vivere il mondo, con te ho avuto il coraggio di vivere me stesso.

 

 

 

 

 

amore conquista pag. 37

 

 

 

 

Salgo la scala per cui son nato,

tra dubbi e perché,

 distoglienti canti di sirene,

mele d’eve,

e  difficili gradini.

 

Salito nell’innocenza,

il leggiadro levare,

ha inebriato

l’aria della mia presunzione.

 

Ingannevole ascendere

tra giochi d’amore, violente burla

 sordi affetti, inebrianti vini.

 

Nella saggezza della vigliaccheria

volevo fuggire,

ali vedevo ai miei piedi,

 volavo di scala in scala,

 la mia era sempre più distante,

 fioca luce in un contorno di bui.

 

 

 

 

 

 

La donna che m’ama ha il coraggio di fermarmi.

 

 

 

 

 

 

 

 

amore conquista pag. 38

 

 

Carico

come cieco toro,

nell’odore della tua sensualità,

è il sangue

che vive in me.

 

Carico,

e comincio a guardarti,

la tua visione riscalda l’estasi,

le tue movenze, sinuose attrazioni

dei miei desideri.

 

Carico

senza paura di morire,

nel mio ardore la tua sorpresa.

 

Mi fermo ti vedo,

la tua spada mi sfida,

i miei occhi t’infiammano.

 

Duello d’amore,

una chitarra suona per noi,

l’azzurro è la nostra arena,

la vita è il nostro abbraccio.

 

 

 

 

L’amore è un’entusiasmante, emozionante, pericolosa gioia

 

 

 

 

amore conquista pag. 39

 

 

 

 

Nel sospeso

del nostro capirci,

vive l’ansia

d’una romantica attesa.

 

Cerco parole

e la volpe che è in te,

m’invita

per poi nascondersi fuggire.

 

Ricordo

quando da bimbi

giocavamo a nascondino.

 

Nella lieve carezza d’un tocco,

il ripetersi

d’un eterno gioco,

toccata ma non conquistata.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mondo, il nostro mondo, ruota intorno alle emozioni,

le loro emanazioni lo fanno vivere

 

 

 

amore conquista pag. 40

 

 

 

 

Chiedevo sesso

volevo  amore.

 

La tua nudità,

nel profumo della verginità.

 

 I tuoi baci,

per vivere i sospiri dell’anima.

 

Le tue sensuali carezze,

per sfiorare il cuore.

 

La tua gioia

per sentire la nostra musica.

 

La divinità della nostra unione

per liberare le pareti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Per un tuo sorriso il mio coraggio, per conoscere ogni tuo giorno, la mia umiltà.

 

 

 

 

                                                                                            

 amore conquista pag. 41

 

 

 

 

 

Nel suo negarsi

c’è la voglia d’esser conquistata,

la voglia di credere.

 

Quel si nascosto

 tra l’amaro della diffidenza.

 

Tra l’amaro d’un sorriso

donato a falsi dei.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

0 donna, amo il tuo mistero.

 

 

 

 

 

 

amore conquista pag. 42

 

 

 

 

 

Libero la mia anima al vento,

al  coraggio, a me stesso,

mi chiedo cos’è l’amore?

 

È un fuggire dalla vita

o un parlare con dio,

 

un tentato ricordo,

o un riflessivo gioire,

 

ciò che forse mai saprò

o il coraggio del credere.

 

Afferro

quello che è già

tra le mie mani,

e nella luce del mattino

accarezzo il mio buongiorno

 

 

 

 

 

 

 

trovo nella natura la mia spiritualità.

 

 

 

 

amore conquista pag. 43

 

 

 

 

 

I miei desideri

fedeli partner dell’amore

o indomabili fiere?

 

Nelle rapide del destino,

così pericolose, così incoraggianti,

così infide, così esaltanti,

 

sian scesi,

nel trepidare della sorpresa,

nell’entusiasmo della speranza.

 

Rapiti dalla voglia di baciarsi,

 

tu domatrice donata

alle mie forti mani,

per farti mia

nel tuo possesso.

 

 

 

 

 

 

 

Nato per desiderarti, e trasformarlo in amore.

 

 

 

 

amore conquista pag. 44

 

 

 

 

 

Nel deserto un piccolo fiore, improvviso misterioso, nel tormento dei miei e tuoi sospetti, in strani rispetti.

Ci troviamo soli con Dio, ma non possiamo parlarci, la superficialità è assordante.

Con te i miei sogni, sono diventati  pensieri, nel trasporto d’una volontà talmente leggera, talmente forte, da poter abbracciare il mondo.

La mia pazzia, fatta saggezza dell’anima, come due stelle, che in cielo non si trovano, e si cercano sulla terra.

Ho cantato  nella voglia di te, la voglia di vivere, d’amare, di dare me stesso.

Con te ho dipinto sentimenti, ho dipinto la mia anima.

C’è un giorno nei quali vivo tutti i giorni. tutte le albe tutti i tramonti,

e l’amore è più forte del mio dio, del mio ego, del mio film.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’è un segreto nell’amore, non dare le colpe sempre a lui o sempre a lei.

 

 

 

 

 

 

pag. 45

 

 

 

 

aveva parlato spesso ai cieli amici, che proteggevano il suo cammino e aveva ringraziato i piccoli invisibili che le portavano dei messaggi rassicuranti; gli spiriti avevano realmente tolto dal suo cammino ogni pericolo ed avevano guidato i suoi mocassini.

 

Da Hanta Yo

di Ruth Beebe Hill 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                               

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag. 46

 

 

Amore

armonia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  pag. 47

 

Amore

armonia

 

 

 

l’utopia, forse non la troverò mai, ma se la cerco ogni giorno, rimarrò sorpreso.

 

 

I ricordi illuminanti luci, tra il viaggiare del tempo

 

Amore…….. e la medaglia ha due facce, ma è sempre la mia.

 

Sto percorrendo una buona strada, ma nel percorrerla non devo mai dimenticare, che sono sempre all’inizio.

 

Il tuo donarti, la tua libertà…niente è forse più libero del dono.

 

La scienza della fantasia, spalancante porta nel mio intuito.

 

Abbraccio l’intuito e cerco d’ascoltare i suoi silenzi.

 

I miei silenzi, le tue parole.

 

 

 

 

 

                                                                                                       pag. 48

 

 

Amore

armonia

 

 

 

l’utopia, forse non la troverò mai, ma se la cerco ogni giorno, rimarrò sorpreso.

 

 

Ispirata verità, che il mio cuore fa sua, nella conquista della sua comprensione.

 

Prima d’essere cavalieri, si deve essere re,

è difficile essere re, ancor di più cavalieri.

 

La semplicità, ed è un mistero.

 

Ascolto il mio sognare, lui mi parla sempre.

 

Ti voglio bene e nel cammino t’amo, ed il principio diventa il tutto.

 

Parlare con una donna, è forse sognare insieme?

 

 

 

 

 

 

 

amore armonia pag. 49

 

 

 

 

 

 

 

Una parola nei tuoi pensieri, e ti sei innamorata di me; nell’armonia d’una favola, che il cielo aveva cominciato, ma non ne conosceva la fine.

 

Uno sguardo nei miei pensieri e mi sono innamorato di te, alla conquista della nostra favola, che parola aveva dettato, sguardo aveva immaginato,

senza conoscerne la fine.

 

L’amore non ha confini, ma orizzonti, alle volte i nostri occhi riescono ad andarne oltre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

   amore armonia pag. 50

 

 

 

 

I miei ricordi

le mie verità.

 

Costruisco palloncini colorati,

li riempio

con la loro aria,

li porgo alle mie mani bambine.

 

Mille colori

verso il cielo.

 

Alcuni scoppiano all’istante,

altri salgono

 nel trasporto dei venti,

rotondi pianeti intorno al sole.

 

Futuri sentimenti

tra le braccia del capire.

 

 

 

 

 

 

 

I ricordi illuminanti luci, tra il viaggiare del tempo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

amore armonia pag. 51

 

 

Aureo oblio

 tra la schiavitù

del tempo, dei pregiudizi,

degli opportunismi, di falsi dei.

 

Distratta nuvola

nel trasporto d’un fermo vento.

 

All’improvviso

tu

 fulmine a ciel sereno,

 scintilla d’una infiammante comprensione.

 

La mia avventura,

libero cuore

dalla schiavitù del tempo.

 

Il mio cielo,

libero pensiero

dalla schiavitù dei pregiudizi,

 

Il mio risveglio,

libera volontà

dalla schiavitù degli opportunismi,

 

 La mia fantasia

libera fede

dalla schiavitù di falsi dei.

 

 

Amore…….. e la medaglia ha due facce, ma è sempre la mia.

 

   amore armonia pag. 52

 

 

 

 

 

Appare nel mio giardino

un  misterioso fiore,

vorrei guardarlo

ma si volge.

 

Splendido girasole,

che nel mio m’ama non m’ama,

mi dice:

 

lei è luna,

che rischiara notte,

senza svelarne i segreti,

 

che da gioia al giorno,

senza farsi raggiungere,

 

che ti conquista

per donarti al sole.

 

 

 

 

 

 

 

Sto percorrendo una buona strada, ma nel percorrerla non devo mai dimenticare, che sono sempre all’inizio.

 

 

 

 

   amore armonia pag. 53

 

 

 

 

 

Magia

d’un tuo sorriso,

dove nasce il mio buongiorno,

 

un ammiccare,

nella mia fantasia,

.

una provocazione,

dove s’esalta il desidero.

 

Di mani sfiorate,,

segreti sguardi,

 

fiore colto nel suo donarsi,

in una nudità vestita di sentimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tuo donarti, la tua libertà…niente è forse più libero del dono.

 

 

 

 

 

 

   amore armonia pag. 53

 

 

 

 

 

Magia

d’un tuo sorriso,

dove nasce il mio buongiorno,

 

un ammiccare,

nella mia fantasia,

.

una provocazione,

dove s’esalta il desidero.

 

Di mani sfiorate,,

segreti sguardi,

 

fiore colto nel suo donarsi,

in una nudità vestita di sentimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Il tuo donarti, la tua libertà…niente è forse più libero del dono.

 

 

 

 

 

 

                                                                               amore armonia pag. 55

 

 

 

 

 

Notte d’amore,

 magico incontro

del nostro trasformarsi.

 

Profumo di pelli

soavità di sorrisi,

aria di sentimenti.

 

Sian complici amici,

figli fratelli,

sposi amanti.

 

Desiderio di noi stessi,

di carezze,

d’affettuoso amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbraccio l’intuito e cerco d’ascoltare i suoi silenzi.

 

 

 

 

                                                                     amore armonia pag. 56

 

 

 

 

 

Nell’alba d’un soffuso mattino,

mentre il chiaro scuro

attende il sole,

vorrei vivere con te

il tuo silenzio.

 

Respirarne la solitudine,

trasformarla in mille morbidi suoni,

ed insieme ascoltare le sensazioni.

 

Vorrei accompagnare il tuo cammino

così senza disturbare,

un dolce sorridere

nella tua libertà.

 

Affettuosamente vegliare

nella tua umanità.

 

 

 

 

 

 

 

I miei silenzi, le tue parole

 

 

 

   amore armonia pag. 57

 

 

Mi perdo in te,

non so chi sono,

se la vita è la mia,

o la vita è la tua.

 

Sconosciute sensazioni,

morbosi baci o innocenti carezze.

 

Mi sento bambino

quando cercavo il latte della mamma,

prendevo per mano chi mi guidava,

ed ogni scoperta era una avventura.

 

Timoroso nella tua bellezza,

tra fiori sempre più belli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ispirata verità, che il mio cuore fa sua, nella conquista della sua comprensione,

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                               amore armonia pag. 58

 

 

 

Mi guardi

insicura,incerta,

nel tuo timido destino.

 

Aspetto,

vivo  l’attimo

tra il tuo vorrei

ed il mio.

 

Cerchi il re di cuori,

che tanto ammiri.

 

Un dì t’alzi,

ti senti pronta,

vuoi il mio braccio,

 

Il mio sguardo

accarezza

il tuo volto,

 

t’infiammi

.nel dar la mano,

 al cavaliere che tanto ami.

 

 

 

Prima d’essere cavalieri, si deve essere re.

 è difficile essere re, ancor di più cavalieri

 

 

  

 

amore armonia pag. 59

 

 

 

 

 

Ricordo il primo giorno,

la prima volta che t’ho vista,

colpito dal Tuo esistere,

sorpreso dal mio fantasticare.

 

Nel nostro facile capirci,

cominci a far parte di me;

fascino del mio immaginare

e ti conosco da sempre.

 

 Arcobaleni d’anime

 dipinti tra gli occhi,

musica nei palpiti dei cuori,

creta modellata dalle nostre mani,

,scolpito marmo nei cieli dei destini.

 

 

 

 

La semplicità, ed è un mistero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

amore armonia pag. 60

 

 

 

Nell’abbraccio d’un sogno

ci siamo incontrati,

così senza saperlo,

ci divideva il mondo

.ci univa l’eternità.

 

Tu lo sapevi,

il mio intuito

lo diceva,

 

abbiamo cominciato,

barcollanti, indecisi, titubanti,

ci separavamo ed univamo.

 

Con i dubbi nel cuore,

ci ha colto la sorpresa

di sentirci, di vederci

sempre più forti,

 

Dove camminavi tu,

l’aria mi sollevava,

guardavo le stelle,

rapite dal fiume

per far celeste il nostro mare.

 

 

 

 

Ascolto il mio sognare, lui mi parla sempre.

 

 

 

   amore armonia pag. 61

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel buongiorno del mattino

tu sei nel mio cuscino.

 

Sogno della notte,

 favola del giorno,

 

l’incanto per cui son nato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ti voglio bene e nel cammino t’amo, ed il principio diventa il tutto.

 

 

 

 

 

   amore armonia pag. 62

 

 

 

 

 

 

 

Nel mio sguardo la scoperta della nascosta verità.

Guardavo la tua splendida disarmante nudità,

e sentivo il tuo grido:“c’è ancora molto da scoprire”.

Ogni volta ti vedevo più bella, il tuo alone prendeva corpo e colore, raggiungeva il mio profondo, , mi realizzavo in te, nello stupore del capire.

Arcobaleni, che si trasformavano in terrene parole nella mia voglia di vivere.

Correvo felice nei sentimenti, piangevo felice nelle carezze dei ricordi,

nelle libere praterie, due cavalli selvaggi , c’han donato le loro criniere

abbiamo cavalcato la nostra avventura.

O donna, sei un’emozione di sentimenti, una gioia di vivere, un perché sono nato, un capire che il mondo può essere migliore.

 

 

 

 

 

 

 

 

Parlare con una donna, è forse sognare insieme?

 

 

 

 

 

 

                        pag. 63

 

 

 

 

 

 

I fucili sparpagliavano il branco e toglievano il gusto della caccia con lancia ed arco; i cacciatori erano incerti; non c’erano più le loro freccie a provare chi aveva colpito, non sapevano più decidere a chi apparteneva la pelle, la gobba, la lingua.

E così il popolo non mangiava come un gruppo di parenti in festa, ma come famigle isolate.

 

Da Hanta Yo

di Ruth Beebe Hill 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  pag. 64

 

 

 

Amore

senza età

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  pag. 65

 

Amore

senza età

 

 

 

Il tempo, non è la mia avventura, ne delinea i confini, s’appropria dei miei destini.

 

 

Punto l’indice e trovo solo confini,

apro le mani, trovo pensieri e molto di più.

 

I ricordi forse le mie più dolci plasmabili realtà.

 

Nella curiosità del conoscere molte volte ci chiediamo perché siamo nati? Nella paura del sapere poche volte ci chiediamo perché moriamo.

 

Non siamo immortali, ma forse eterni si!

 

Il coraggio della paura, dell’umiltà avvicinanti intuizioni verso il coraggio dell’ignoto.

 

La speranza alba nella vita, fede nel cammino, compagna nel tramonto.

                                                  

 

 

 

 

 

pag. 66

 

 

Amore

senza età

 

 

 

Il tempo, non è la mia avventura, ne delinea i confini, s’appropria dei miei destini.

 

 

Diversi, diversissimi, ma talmente uniti.

 

Ci sono giorni in cui devo pregare dio, ci sono giorni in cui devo pregare me stesso.

 

I ricordi, futuri sentimenti tra le braccia del capire.

 

Ed alzando gli occhi al sole le illusioni diventano speranze.

 

Vorrei tutte le religioni del mondo, per donarti i loro miracoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  pag. 67

 

 

 

 

Giaceva quieta sotto la dolce e calma carezza dell’uomo.

Le carezzava il volto, il corpo, le gambe, come si vezzeggia un bambino.

Ma ora, si diceva, accadrà qualcosa di diverso, qualcosa che mi farà aggrappare a lui, qualcosa che accade quando la donna si scioglie la cintura che porta intorno alle cosce.

Sua nonna le aveva consigliato di non aspettare a togliere la cintura dopo i dieci giorni per consuetudine concessi alla giovane donna timida, ma di toglierla appena entrata nella nuova tenda.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

amore senza età pag. 68

 

 

 

 

 

Ricordo il giorno del matrimonio.

Sarò emozionato, non è da uomini, e la mattina partitina di tennis, aiuta a

scaricare le tensioni.

All’uscita del club, errata manovra, l’auto nel fosso.

 E’ domenica, sono tutti chiusi, ci vuole il carro attrezzi, e dimentico il giorno più importante della mia vita, la mia signora, ma ricordi gli invitati, gli amici che mi aspettano, penso ai fiori, alla chiesa, alle musiche, al pranzo, alla riuscita della festa.

E’ un giorno importante, tutto deve essere perfetto, devo essere in forma, ed il fotografo devo raccomandargli, che voglio le fotografie in bianco ed

a colori.

Ai fatidici hurrà, ai fatidici bacio bacio, bacio il pubblico, lo spettacolo, la riuscita della festa, e non bacio la mia sposa, la mia signora, la donna della mia vita.

  Un di solo con i miei ricordi, che non avevo vissuto, nel mio presente passato, vedo l’angelo del castello, che c’ha sorriso, l’emozione di mia moglie,le colonnine della millenaria costruzione, i gigli del suo bouquet,

il suo babbo, che l’ha accompagnata, la sua mamma la mia mamma, che si sono guardate sperando nel nostro amore, la fierezza del mio papà.

 

Vedo quando m’ha stretto la mano, quando m’ha donato la sua vita, m’ha promesso sarò madre dei nostri figli,dicendomi:

“sono tua”, come il cielo, l’onda del mare, il volo del pensiero.

 

 

 

 

 

 

 

amore senza età pag. 69

 

 

 

 

 

 

Ed il tempo s’impadrona di me,,

imperatore travestito da mendicante.

 

Nella mia superbia

non vedo le sue vere vesti..

 

Gli do la mia elemosina ,

non sapendo

che sto dandogli la vita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Punto l’indice e trovo solo confini,

apro le mani, trovo pensieri e molto di più.

 

 

 

 

 

 

 

       amore senza età.  70

 

 

 

 

 

 

 

Occhi chiusi

per guardare l’eternità.

Un ultimo bacio,,

tra la mia vita

e la tua resurrezione.

Conquistata serenità,

in un partire

che unisce ancor di più

le nostre vite.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I ricordi forse le mie più dolci plasmabili realtà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

amore senza età pag. 71

 

 

 

 

M’ha stretto la mano,

tra cielo e terra,

nell’intensità della vita,

nell’intensità dei ricordi.

 

Una stretta fatta di carezze,

d’ispirata forza.

 

Attimi preziosi infiniti.

 

 Il futuro ha il dolce sorriso

della mia signora,

la sua attesa, la mia attesa.

 

Sono pronto! Ancora no!

 

La domanda sorge spontanea, perché?

La risposta ha il sapore antico, misterioso, eterno

perché son nato?

 

Ed ero pronto quando sono nato?

 

Ricordo la mia vita che era in lei,

ed al passero chiedo

perché hai le ali?

Perché tu mi guardi volare!

 

 

Nella curiosità del conoscere molte volte ci chiediamo perché siamo nati? Nella paura del sapere poche volte ci chiediamo perché moriamo.

 

  Dedicata alla mia signora pag. 72

 

Voi mi piangete

e sto volando

verso il cielo.

 

Voi mi ricorderete

e già ricordo tutti voi.

 

Pensate al mio dolore

che non ho provato.

 

Vi dite

non lo vedremo più,

e v’ho lasciato

le mie speranze.

 

Vivete la mia preoccupazione

ed io vivo

la mia resurrezione.

 

Vi chiedete ,

ma perché,

ed ho trovato

tutte le risposte.

 

Voi siete il giardino

che posso coltivare,

le rose che posso cogliere,

siete la mia umanità,

che sempre m’accompagnerà,

siete la mia eternità,

 

 

Non siamo immortali, ma forse eterni si!

 

amore senza età pag. 73

 

 

 

 

 

Apro gli armadi,

 i suoi vestiti, i suoi scialli,

nella mani una domanda, perché?

 

Il tempo s’è fermato,

 il destino s’è fermato,

 guardo la casa amata

sento lei.

 

Le lagrime vedono

 i miei occhi,

dipingo un sogno,

dipingo la mia’anima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il coraggio della paura, dell’umiltà avvicinanti intuizioni verso il coraggio dell’ignoto.

 

 

 

 

 

 

amore senza età pag. 74

 

 

 

 

 

 

 

Abbraccio l’aria,

piangendo sorridendo,

 sento il tuo profumo

le tue sensazioni, la tua eternità.

Nell’inspiegabilità

di correre incontro al nulla

trovando il tutto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La speranza alba nella vita, fede nel cammino, compagna nel tramonto.

                                                  

 

 

 

amore senza età pag. 75

 

 

 

 

Salgo in paradiso

con lei,

nel nostro si al mondo,

 così personale così universale.

 

Nel  giorno più terreno,

 più divino.

 

.Accompagnati dagli sguardi

del nostro presente

 gli aneliti del nostro futuro.

 

Le nostre dita strette

dal benedetto cerchio,

 

le sue mani adornate

dal regalato bouquet,

 

uniti

.dal bacio più regnante,

un bacio in paradiso.

 

 

 

 

 

 

 

Diversi, diversissimi, ma talmente uniti.

 

 

amore senza età pag. 76

 

 

 

 

I ricordi

addolciscono i sentimenti,

m’aiutano nel cammino.

 

Bimbi nati nel mio cuore,

meravigliosi delicati fiori,

 

da accarezzare

con la rugiada del mare,

il nettare delle farfalle.

 

Sorge il sole,

ad illuminar cascate

a liberar catene,

 

per un’anima sperduta, poi ritrovata

tra spade infuocate ed onde celesti.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono giorni in cui devo pregare dio, ci sono giorni in cui devo pregare me stesso.

 

 

 

 

amore senza età pag. 77

 

 

 

 

Ore sette,

le campane

mi danno il buongiorno.

Ogni mattina

si rinnova il rito:

“alzati e cammina”,

il miracolo della vita

è con me.

Alle sette

lei

ha donato

il suo respiro al cielo,

ma ogni mattina

al suono delle campane

lei s’alza con me.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I ricordi, futuri sentimenti tra le braccia del capire.

 

 

 

 

 

 

amore senza età pag. 78

 

 

 

 

M’accompagni

nel tuo partire.

 

Nel nostro cammino parole,

brillanti stelle

nell’abbraccio dei nostri sguardi.

 

I cieli sono uniti

nella scia d’una stella cometa.

 

Nel bacio d’un arrivederci

s’annullano le distanze,

 

nelle strette mani

il nostro giuramento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ed alzando gli occhi al sole le illusioni diventano speranze.

 

 

 

 

 

 

 amore senza età pag. 79

 

 

 

 

 

 

 

Ti deludo ancora,

ancora una volta

ma perché m’ami?

Si t’amo

perchè ancora una volta

non vivo le tue delusioni,

ma vivo la voglia

che tu sia migliore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vorrei tutte le religioni del mondo, per donarti i loro miracoli.

 

 

 

 

amore senza età pag. 80

 

 

 

 

 

 

 

 

Con te ho cercato l’armonia nello spazio tempo, la musica d’un eterno incontro.

Sei un sogno tra la creazione ed il creato.

In un tuo sussurrato ti amo, ho visto in cielo mille arcobaleni, il sole farsi eclissare da amante luna, per sentirla più vicina, e la notte illuminarsi di tutti i colori dell’universo.

Nel dolce sentimento dell’amore, vorrei parlare al tuo cuore, camminando verso il conoscerci, il comprenderci.

Nel soave tuo ispirarmi,m’hai donato la mia anima.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  pag. 81

 

 

 

 

 

 

Uscirono dall’acqua e si ritrovarono sulla terra.

Allora l’uomo si pose dietro di lei, le sue mani asciugarono l’acqua dalla sua pelle lucente, dal collo, dalle spalle dal dorso.

Poi la fece voltare verso di lui e dolcemente le asciugò tutto il corpo, il seno, le braccia le gambe, i piedi.

E quando le sue mani non la toccarono più, vide che reagiva come lui desiderava; finchè la toccava, ne il freddo della notte, ne il pudore l’avevano fatta muovere,

per rimettersi la gonna ella attendeva il suo permesso, ma questo atto di sottomissione era una scelta, non la risposta ad un comando, l’uomo la avvolse nel tepore della sua coperta.

 

Da Hanta Yo

di Ruth Beebe Hill 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

           pag. 82

 

 

Un popolo nuovo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag. 83

 

 

Un popolo nuovo

 

 

 

Lo so, ma se mi comporto come se non lo sapessi, non lo so.

 

 

Frutto che mangia i suoi semi.

 

Il tempo m’assaliva, nell’ansia del coraggio, e m’imprigionava nel suo fuggire.

 

Contraddizioni, che vivono in me, che vivono la mia vita, forse non contraddizioni, ma semplici verità.

 

Alle volte il sapere confonde il conoscere, esercizi, verso la comprensione.

 

Siamo specchi di noi stessi, difficili da guardare.

 

La fede,

un mare in burrasca tra la pace delle onde.

 

A braccetto con la ragione, che sembra una pazzia.

 

Mi racconto le verità, non le chiedo.

 

 

 

 

  pag. 84

 

 

Un popolo nuovo

 

 

 

Lo so, ma se mi comporto come se non lo sapessi, non lo so.

 

 

Siamo soli…….forse no.

 

Il perdono, i suoi arcobaleni, infinite spirali.

 

Faccio rivoluzione, ma vivo il perdono.

 

Scopro i segreti del mondo e con la fantasia li faccio miei.

 

Scopro il diavolo e forse scoprirò me stesso.

Scopro l’angelo e forse scoprirò  il mio stupore.

 

Cerco la libertà, forse troverò l’amore.

 

L’armonia del tempo, quel volare insieme senza darsi una partenza.

 

La libertà è il mio più grande diritto, è il mio più grande dovere.

 

Abbraccio padre intuito e cerco d’ascoltare i suoi silenzi.

 

pag. 85

 

 

Un popolo nuovo

 

 

 

Lo so, ma se mi comporto come se non lo sapessi, non lo so.

 

 

Ci sono emozioni che vanno al di là del denaro.

 

La mia ribellione, do al mio cuore la sua voglia di vivere.

La mia vera dolce gioiosa sfida al mondo.

 

Non potrà essere mio, ciò che la natura non può darmi, ma sarà sempre mio, quello che il mondo spera conquisti.

 

E…………….. lungo il cammino, vorrei perdere le certezze, che avevo riposto nelle mie vanità.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

un popolo nuovo pag. 86

 

 

 

 

 

 

 

Quando parlano gli alberi, nell’incomprensione dei primi momenti provo paura, vorrei fuggire, ma ricordo quando bambino giocavo con loro,

sentivo la loro memoria,il loro universo.

Nell’arrampicarmi m’avevano chiesto di capire, m’avevano chiesto

il rispetto, e nell’intuito bambino, sentivo che facevano parte di me.

 Oggi so che un albero m’aspettava, aspettava il mio silenzio, la voglia di capire, la pazienza del rispetto.

Quando parlano gli alberi so, che tutto hanno visto, nell’imparzialità del silenzio, nella saggezza della più ferma nobiltà.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

un popolo nuovo pag. 87

 

 

 

 

 

La sorgente è mia,

come io sono suo. 

 

La natura

era mia

l’ho tradita.

 

Un castigo s’è elevato dal cielo,

scende una pioggia malata,

ma proprio su di me,

non ho fatto nulla.

 

Passa un povero, uno spacciatore, un ladro,

nulla faccio,

io nel giardino d’adamo

illuminavo l’albero.

 

 

 

 

 

 

 

 

Frutto che mangia i suoi semi.

 

 

 

 

 

un popolo nuovo pag. 88

 

 

 

 

Nella strategia della conquista,

abbiamo sottovalutato i bianchi.

 

Si sono insinuati

nei nostri tipi,

come lupo affamato e indifeso.

 

Cuccioli alla ricerca

del latte della mamma,

per dar forza

al loro tradimento.

 

Fratelli di latte

ma non di spirito.

 

Cerco la guida

del mio spirito guerriero,

per dare al mondo,

il mio destino,

fare dei bianchi

un popolo nuovo.

 

 

 

 

 

 

Il tempo m’assaliva, nell’ansia del coraggio, e m’imprigionava nel suo fuggire.

 

 

un popolo nuovo pag. 89

 

 

 

 

C’è più verità

in un sorriso,

che in tutte

le parole del mondo.

Nasce in me

nel miracolo dell’eternità,

vive in me

nel miracolo dell’amore.

Ma…c’è più falsità

in un sorriso,

che in tutte

le parole del mondo.

Vive nella mia ipocrisia

esplode

nella mia cattiveria,

condannandomi

alla menzogna.

 

 

 

 

 

 

 

 

Contraddizioni, che vivono in me, che vivono la mia vita, forse non contraddizioni, ma semplici verità.

 

 

 

 

un popolo nuovo pag. 90

 

 

 

 

 

Solcano il mio firmamento

roteanti cerchi,

tra malizia e purezza,

tra abissi e paradisi

 

Duplicità,

di misteri e realtà,

d’un suggerire d’un accompagnare.

 

Invisibili frecce,

per i cuori del piacere,

per i cuori dell’amore,

alla conquista

della comprensione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alle volte il sapere confonde il conoscere, esercizi, verso la comprensione.

 

 

 

un popolo nuovo pag. 91

 

 

 

 

 

Parlo con il diavolo,

ma non hai paura!   

Non ho paura dell’angelo

perché devo aver paura del diavolo.

Parlo con la morte,

ma non hai paura!

Non ho paura della nascita,

perché devo aver paura della morte.

Parlo con Dio

ma non hai paura!

Non ho paura di me stesso

perché devo aver paura di Dio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo specchi di noi stessi, difficili da guardare.

 

 

 

 

 

 

un popolo nuovo pag. 92

 

 

 

Vado alla caccia

e lei mi prepara arco e frecce.

 

Alla ricerca

di nuove tracce,

e lei m’ispira la curiosità.

 

Alla difesa

del nostro villaggio

e lei m’infonde il coraggio.

 

Vado incontro

ai miei desideri,

e lei mi dona

la sua grazia.

 

Nato uomo

per trovare la sua mano.

 

Accompagnante musa

verso la forza della speranza,

accompagnante abbraccio

verso la forza dell’amore.

 

 

 

 

la fede,

un mare in burrasca tra la pace delle onde.

 

 

 

 

                                                                            un popolo nuovo pag. 93

 

 

 

 

 

Svanisce l’arroganza,

nel comprendere la morte.

 

Guardo i fiori su cui si posa,

splendidi, purpurei, alati.

 

S’apre il cuore alla stagione del capire,

forti emozioni,

nel socchiuso della speranza.

 

Sospiro nella tua aria;

 

nelle rapide del destino,

siamo scesi, tenendoci per mano,

così senza saperlo,

con il cuore in gioia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

a braccetto con la ragione, che sembra una pazzia.

 

 

 

un popolo nuovo pag. 94

 

 

Pensieri

d’un mattino senza alba,

 

folli libertà

tra il dire ed il fare,

folli bugie

tra la speranza e l’illusione,

folli tentazioni

tra la gioventù e la vecchiaia.

 

Pensieri

d’un buongiorno accecato dal sole,

 

folli credenze,

tra chimere e fantasie.

 

alla ricerca del non so,

alla ricerca della deità

nel tesoro della pazzia.

 

Nell’urlo della sofferenza

capisco ciò che difficilmente capirei.

 

Vado incontro alla profondità,

ascolto la silenziosa voce

sento la sua musica,

dolci pensieri d’un giorno fatto mio.

 

 

Mi racconto le verità, non le chiedo

 

 

 

un popolo nuovo pag. 95

 

 

 

 

 

 

 

 

Lungo il cammino

m’incontro con il destino,

“ma tu da che parte stai?”.

Lui mi guarda

tra il sorpreso ed il deluso:

“da che parte sta Dio”,

“non lo so dimmelo tu”,

il destino mi guarda ancora,

va via tra stonate campane.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Siamo soli…….forse no.

 

 

 

 

 

 

 

un popolo nuovo pag. 96

 

 

 

 

 

 

 

 

Il perdono

liberante vento.

che scioglie i miei rancori,

 

L’aria si riempie di gioia,

m’avvicino al cielo,

 

spinto da una azzurra fiamma,

nata nel mio cuore.

il perdono, i suoi arcobaleni, infinite spirali.

un popolo nuovo pag. 97

 

 

 

 

 

 

Negli imperscrutabili  disegni

che guidano i nostri destini,

gli dei pongono il loro sapere,

 

ma gli uomini

pongono il loro sorprendere,

“la genialità umana”

carezza d’un dio ribelle.

 

Eccezioni nell’universo,

che fanno

 l’uomo così diverso dagli dei,

che fanno l’uomo

 così libero nell’amore.

 

 

Faccio rivoluzione, ma vivo il perdono

 

 

 

 

 

un popolo nuovo pag. 98

 

 

 

Amo il mio tipi,

ne sento il respiro,le parole.

 

Vagabonda capanna,

dove sempre

vado incontro alla natura.

 

Zingara casa

dove vive il mio tempo

trasformato in amore,

nell’affetto

della mia stirpe.

 

Quando stanco

apro il mio tipi,,

vivo l’eterno pellegrinaggio,

le ginocchia s’inchinano alla terra,

sentono l’immenso,

d’un meraviglioso viaggio.

 

 

 

 

 

 

 

Scopro i segreti del mondo e con l’amore della fantasia li faccio miei

 

 

 

 

un popolo nuovo pag. 99

 

 

 

 

Nei tuoi no

c’erano i miei si alla vita.

 

Nel tuo negarti

c’era la mia voglia

d’essere migliore.

 

 Il rispetto

per la tua nuova vita.

 

La mia voglia

d’esserti vicino,

nella gioia del tuo credermi.

 

Quella voglia

d’un mondo migliore,

alla scoperta dell’utopia.

 

Una nuova terra,

dove la forza dei bisonti,

fa rivivere

 la saggezza.

delle ritrovate speranze.

 

 

 

 

 

Scopro il diavolo e forse scoprirò me stesso.

Scopro l’angelo e forse scoprirò  il mio stupore

 

      un popolo nuovo pag. 100

 

 

 

 

 

 

Silenzi,

segnali di fumo

di valle in valle.

 

Tacite preghiere

che solo Dio può sentire.

 

Invocanti attese

tra le braccia del destino.

 

Carezze date al vento,

nella speranza di trovarle

tra le labbra dell’amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cerco la libertà, forse troverò l’amore.

 

 

 

 

       un popolo nuovo pag. 101

 

 

 

Chiacchierando

con una regina pellerossa,

 

nella gioia della sua comprensione,

i minuti diventano sogno.

 

Poi ci alziamo,

silenziosi interpreti

dei segreti.

 

Cantano i volanti fratelli,

dono al nostro conoscere,

 

 i bufali son lontani,

ma la terra s’avvicina,

 

le foglie

nel loro splendido mutare,

ci annunciano

la nuova stagione,

 

in un tempo

che vuole darsi a noi.

 

 

 

 

L’armonia del tempo, quel volare insieme senza darsi una partenza.

 

 

 

       un popolo nuovo pag. 102

 

 

 

 

 

 Libertà!

 

L’abbraccio della natura

parla al cuore.

 

Il sogno vive

nel sorgere dell’alba.

 

Le sensazioni volano

con la regina aquila.

 

Il bimbo

cammina a fianco del padre.

 

Libertà

il romantico proposito

d’un vero popolo.

 

 

 

 

 

 

 

La libertà è il mio più grande diritto, è il mio più grande dovere.

 

 

 

 

        un mondo nuovo pag. 103

 

.

 

Canto la mia voglia di vivere,

la mia  voglia di chiedere scusa.

 

Ho ritrovato l’ironia,

nello stare solo,

la passione nello stare con tutti.

 

L’ironia di vincere tutto

la passione di perdere tutto.

 

L’ironia degli estremi,

che toccandosi

vivono la passione.

 

Ironia passione,

nascita morte,

duplici alleati nella mia esistenza.

 

Sorrido  di me stesso,

ma sei solo?

Forse, ma sottobraccio

m’accompagna il mondo.

 

 

 

 

 

Abbraccio padre intuito e cerco d’ascoltare i suoi silenzi.

 

 

 

 

       un popolo nuovo pag. 104

 

 

 

 

 

 

 

Sogno,

la  bellezza d’un arrivo

senza una partenza,

d’una partenza senza una meta,

 d’una speranza, senza un perché.

Una guida mi prende per mano,

si chiama rivoluzione, si chiama utopia,

si chiama pace, si chiama amore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci sono emozioni che vanno al di là del denaro,

 

 

 

 

 

 

 

       un popolo nuovo pag. 105

 

 

 

La mia vita è il mio esame.

 

Nascendo m’hanno ammesso,

i miei compagni sono i libri,

la ricerca del sapere.

 

,Le difficoltà sono le prove,

i piaceri le distrazioni.

gli atti le risposte.

 

Cresco me stesso,

alla ricerca della maturità,

perché questa mia vita,

è il mio esame.

 

Cresco il mio albero,

quando i frutti sono maturi

li dono,

 

cresco il mio cuore,

quando è maturo amo.

 

Cresco la mia anima,

quando è matura,

la vedrò volare.

La mia ribellione, do al mio cuore la sua voglia di vivere.

La mia vera, dolce gioiosa sfida

      un popolo nuovo pag. 106

 

 

Figli, figli non avuti,

ma concepiti.

 

Non puoi capire,

non hai avuto figli,

come fai a capire?

 

Possono loro capire, intuire,

il mio dolore,

 

frutto strappato

ancora prima di nascere,

 

che ti lascia una sconosciuta fame,

una fame che t’entra dentro,

una fame che non puoi urlare.

 

Ma si è meglio così,

ti danno solo problemi,

poi le nuove generazioni,

 

ed io piango il loro silenzio,

gli sconosciuti pianti,

gli sconosciuti sorrisi,

 

le mie braccia tese

ad abbracciare l’aria,

 

sperando di sentire

il battito dei loro cuori.

 

Non potrà essere mio, ciò che la natura non può darmi, ma sarà sempre mio, quello che il mondo spera conquisti.

    

 un popolo nuovo pag. 107

 

 

Vogliamo concepire, abbiamo da poco visto il mondo e già lo sentiamo dentro.

La bimba, la futura donna, che m’amerà, gioca con le sue bambole,

ed io gioco con i miei pupazzi, vincono sempre i buoni.

Giochiamo entrambi con i nostri futuri tipi, lei ad abbellirli ed io insieme a lei a costruirli.

Esser padre è in me, proteggo la bambina che è in lei, esser madre è in lei,

nei suoi sguardi, ove già vive il padre dei suoi figli.

Nati, nati per procreare, nel più grande miracolo dell’umanità.

Alle volte cerco i perché, e sol questo basterebbe a darmi tutte le risposte.

 

Un perché difficile da capire, da intuire, ma ascoltando il cuore ……..

 

Lo stregone s’avvicina, uomo d’erbe, di medicine, di malinconie cantate al vento, solitario lupo, tra boschi e tipi, rispettato, ma non amato, nel difficile capirlo, nelle difficili abitudini.

Non uomo di caccia, di pesca, di battaglia, solitario lupo, nella sua gioia di donarsi a noi.

 

Le donne rosse pregano, gli uomini ascoltano con volti severi, che mascherano la loro preoccupazione.

Il villaggio si riunisce intorno allo sciamano, al suo fianco un po’ indietro padri e madri, nel tipi, Principessa della luna, con il suo Orso grigio.

“Principessa della luna ed Orso grigio non potranno avere dei figli”

Ci tenevano tanto ad essere madre e padre, alla ricerca del loro sogno, del suo sogno del suo “perché era nata”.

Nel coraggio di Luna, nella sua discrezione, la comprensione di Orso di fronte al grande mistero “la natalità”.

Lei lo guardava, e lui non sapevo dire altro, “ho sposato una donna, non una madre dei miei figli”, ma ha accarezzato la sua maternità perduta, ha accarezzato uno dei perché era nata, ascoltato  il s           

 

 

       un popolo nuovo pag. 108

 

 

 

 

Un unico abbraccio, le donne continuano la loro preghiera, gli uomini rossi, si siedono, nell’incrocio delle gambe.

Nell’incrocio dei loro pensieri, fiorisce un calumet dal nulla, come per magia, una boccata di fumo, lo sciamano intona una triste malinconia, che piano piano s’alza al cielo, sempre più alta, più armoniosa, rapsodia celeste rapita dagli dei.

 

 

Un bianco chiede ad una bimba ad un bimbo “ma gli dei chi sono?”

^ i nostri padri nei cieli. ^

“Come mai non han dato a Principessa della luna ed Orso grigio la possibilità d’esser madre e padre.”

E la bimba ed il bimbo con dei sorrisi, nell’incapibile gioia per un bianco.

^han tolto a principessa ed orso il sole, la luna, la gioia il sorriso?

Han dato loro un grande compito, han dato la deità, d’esser madre e padre di tutti noi.

Noi cresceremo forse avremo dei figli, e Luna ed Orso saranno madre e padre anche dei nostri figli.

Loro conosceranno la deità su questa terra, a loro il grande onore, il grande impegno di saperla vivere, ricordarci per sempre la gioia dei nostri figli, e fin da ora essere madre e padre di tutto il villaggio.^

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag. 109

 

 

 

La scalata è dura

difficile impervia,

ce l’abbiamo quasi fatta

ormai è nostra.

 

Lei mi tende la mano

non ce la fa più.

 

Ma siamo vicini

manca poco

e lei

non ce la fa più.

 

Vado o resto,

nel suo sguardo

vedo la sua gioia per me,

e non vedo la sua mano.

 

Raggiungo la vetta

della mia incomprensione

del mio stupido orgoglio.

 

Raggiungo la vetta

senza lei,

nelle mie bugie d’amore.

 

 

 

E…………….. lungo il cammino, vorrei perdere le certezze, che avevo riposto nelle mie vanità

 

 

                un popolo nuovo pag. 110

 

 

 

 

 

 

 

A immagine e somiglianza di Dio, ma se noi siamo imperfetti, anche lui è imperfetto?

Forse le nostre conquiste, sono le sue conquiste!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

pag. 111

 

                                                                                    

                                                                                      a Zai

                                                                                                la più dolce

 terrena musa.

 

 

 

 

 

 

 

 

Negli applausi degli spettatori, c’è il grande debito dell’artista.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ci son giorni in cui il singolo, il personaggio, l’individuo, il mito, il genio possono cambiare il mondo, ci sono giorni in cui il popolo guidando, accompagnando la geniale umiltà, il buonsenso possono cambiare il mondo.

 

 

pag. 112

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Claudio Visentini, un amico,alle volte prepotente, dispotico, egoista, ma sempre un amico.

Dice il maestro di tennis Pierangelo Tamai; di Claudio mi fanno arrabbiare due cose , la prima che vuole sempre ragione, la seconda che il più delle volte ci prende.

Un amico che non avendo avuto figli, con la sua amata Cippi, ha dato molto affetto, altruismo e generosità, a giovani di sport e non.

Ho seguito con interesse, l’evolversi di “Gocce d’amore”, il suo quarto tentativo, dopo “ forse ci provo”, “chel ciput” , “sigaretta caffè sigaretta”, ho trovato una sensibilità più matura, un correre felice tra pensieri e poesia, un grazie al mondo, alla vita.

( Sergio, Camillo Carlucci alias Berlusconi ) 

 

 

Gocce d’amore                                                              copertina finale

 

 

 

 

 

 

La speranza del credere,

e le montagne diventano pianure,

i mari ruscelli,

le difficoltà dolci avventure,

i sacrifici gioiosi dolori.

 

La speranza dell’amore,

e la vita è un volo senza fine.

 

O uomo, nato nel credere,

o donna, nata nell’amore,

per unirsi nell’utopia della spiritualità,

nell’armonia d’una nota,

tra il nulla ed il tutto.

 

Per vivere ogni giorno,

il sogno d’un buongiorno.

 

 

 

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